Sentenza n.104 - deposito 2 2009

Cerimoniale e precedenza nelle cerimonie pubbliche


Giudizio per conflitto di attribuzioni tra enti in relazione al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 aprile 2008, recante “Aggiornamento delle disposizioni generali in materia di cerimoniale e di precedenze tra le cariche pubbliche”, promosso dalla Regione Marche


Contenuto delle disposizioni impugnate


Il decreto costituisce l'aggiornamento delle disposizioni generali in materia di cerimoniale e di precedenza tra le cariche pubbliche contenute nel d.p.c.m. 14 aprile 2006.



 


Motivi del ricorso


L'atto impugnato non si limita a ripetere le disposizioni contenute nel d.p.c.m. 14 aprile 2006, ma ne integra in modo sostanziale il contenuto, ampliando la nozione di cerimonia nazionale, ricomprendendovi anche quelle che si svolgono in occasione delle esequie di Stato ed inserendo nuove disposizioni protocollari. Nella parte in cui disciplina la posizione protocollare degli organi della Regione o degli enti da essa dipendenti e la disciplina della posizione protocollare degli altri enti autonomi, incide nell'ambito di competenza legislativa residuale regionale. Costituirebbe, inoltre, un mero atto di indirizzo e coordinamento di funzioni amministrative regionali, illegittimo in quanto la detta funzione non può essere esercitata nelle materie di competenza concorrente e residuale delle Regioni.



 


Decisione della Corte


Questione non fondata La sentenza 311/2008 ha già chiarito che la determinazione dell'ordine delle precedenze nelle cerimonie pubbliche, comprese quelle a carattere locale, rientra nella competenza esclusiva dello Stato ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera g), Cost..


Dichiarazione:


Dichiara che spetta allo Stato, e per esso al Presidente del Consiglio dei ministri, adottare il d.p.cm. 16 aprile 2008.