Sentenza n.193 - deposito 10 2005


Giudizio per conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato, sorto a seguito della deliberazione della Camera dei deputati 17 marzo 1998 promosso dalla Corte d'appello di Roma


Contenuto delle disposizioni impugnate


Nel corso di un procedimento civile per risarcimento dei danni nei confronti di un deputato, la Corte d'Appello di Roma ha sollevato conflitto di attribuzioni avverso la deliberazione con la quale la Camera dei deputati afferma che le dichiarazioni apparse sul Manifesto il 27 marzo 1997 (riguardanti la questione albanese) per le quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse dal deputato medesimo nell'esercizio delle sue funzioni di parlamentare, con conseguente insindacabilità ai sensi dell'art. 68 della Costituzione.


Motivi del ricorso


Non sussiste collegamento funzionale in quanto le frasi incriminate contengono solo apprezzamenti personali espressi dal parlamentare e inoltre non vi è alcun collegamento tra il dibattito parlamentare sulla questione albanese e le pesanti qualifiche riferite a F. (sottosegretario a Tirana), non come esponente della istituzione, ma come individuo accusato di rapporti non chiari con le mafie locali.


Decisione della Corte


Occorre verificare se sussiste un nesso funzionale tra gli atti tipici posti in essere dal deputato e le dichiarazioni apparse sul Manifesto. Secondo costante giurisprudenza della Corte, il nesso sussiste quando vi è una sostanziale corrispondenza di significato tra gli atti tipici posti in essere dal deputato e le dichiarazioni rilasciate al giornale (28/2005). Nel caso particolare tra gli atti tipici posti in essere e le dichiarazioni rilasciate vi é solo una generica comunanza tematica (v. interrogazione del 10 ottobre 1996 e altri interventi sulla situazione albanese e la politica estera italiana). L'oggetto è sostanzialmente diverso da quello dell'articolo nel quale si dà a F. del "lestofante" e gli si imputa di essere "la cerniera tra l'Italietta dei predoni e un'Albania da colonia o da protettorato".


Dichiarazione:


Dichiara che non spetta alla Camera dei deputati deliberare che i fatti per i quali è in corso il procedimento civile promosso da F. contro il deputato V. riguardano opinioni espresse da un parlamentare nell'esercizio delle sue funzioni ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione.